Sarek auf Italienisch


La Lingua dei Gatti (Können Pinguine fliegen?)                                 

Übersetzung von Domenica Rufer


LA LINGUA DEI GATTI 

"La nonna sta diventando senile" pensò il nipote quando la nonna chiese ripetutamente alla sua gatta se anche lei volesse mangiare qualcosa.
Loro erano andati a trovarla, per `bere un caffé' come lo chiamavano.
Sua moglie lo guardo con quello sguardo che significa `trattieniti' che lui detestava.
D`accordo, la nonna avera già 75 anni e le persone anziane diventano bizzare, però se c`era qualcosa che gli dava fastidio erano argomenti che non avevano nessun senso.
"Mettigli qualcosa al gatto - così vedrai se mangia" disse allora il nipote.
Un po`preoccupato versò del latte nel suo caffè perché temeva che potesse coagularsi arche questa volta. Come dalla loro ultima visita.
"Ce l`hai già il caffè?" chiese la nonna però si corresse subito quando le venne in mente che l`aveva appena versato.
"Ah - negli ultimi tempi sono un po`smemorato", menzionò senza compartirsi. "Se la mia gatta non mi ricordasse sempre delle mie pastiglie per la circolazione ingrasserei sempre di più," suo nipote gemette piano.
Piano afinché non lo sentisse la nonna però abbastanza per ricevere uno sguardo velenoso da sua moglie. Comunque lei comprendeva anche la reazione del marito. Come capo reparto di una ditta per computer rifiutava dei compartamenti illogici.
Però quello che a lei non piaceva era il fatto che lui non potessa neanche supevara quel suo atteggiamento nei confronti della nonna.
"Nonna", disse lei, "uno non ingrassa solo perché il sangue diventa piu denso. Inoltre, forse non dovresti fidarti della tua gatta in quella manieva ma mettere le medicine in un posto dove le vedi sempre, vicine al tua telecomando per esempio."
La nonna fece segno di no.
"Intanto mi dimentico anche sempre dove ho messo il telecomando...."
"Sicuramento la tua gatta potrà dirti dove l`hai messo," interruppe il nipote come se quella osservazione fosse stata estremamente divertente.
"Sì", disse sua nonna tutta serria e si guardò intorno con gli occhioni quasi infantili.
"Ridete però tutte le volte che cerco il telecomando la gatta mi conduce da lui."
Suo nipote alzò lo sguardo verso il cielo. Ma donna - si diventerà ugualmente pazzi?
Sua moglie gli pestò il piede e lo guardo con lo guardò con lo sguardo che significa "la nonna ha 75 anni."
Lui le rispose con uno sguardo altrettanto significativo: "Questo non è una ragione."
Poi guardò la gatta che era seduta apparentemente disinteressata sul tavolino del telefono e li fissava con quell'espressione annoiata.
Lui non poteva soffrirre i gatti.
Non solo era allergico - soprattutto non li supportava quando erano seduti in quella maniera così disinteressata e annoiata.
La gatta ricambiò il suo sguardo - con un` espressione quasi ironica come poteva notare. E quando questa espressione cambiò in una di presunzione sprezzante si girò spaventato verso la sua tazza di caffé.
"Ce l`hai già il caffè?" chiese la nonna di nuovo.
"Ma sì," rispose lui con determinazione e una leggera irritazione.
"Ah - negli ultimi tempi sto diventando sempre più smemorata," gemette sua nonna.
"Chiedi alla tua gatta se ce l`ho già il caffè," pensò il nipote tra se.
Quando si salutarono e la porta dell`appartamento si chiuse furono sollevati tutti e due.
"La nonna ha già 75 anni" fece notare sua moglie senza che suo marito avesse detto qualcosa.
"Ma è pesante lo stesso," rispose.
La nonna portò le tazzo di caffè nella piccola cucina e aprì l`aqua calda.
"Hai fame adesso, topolino?" chiese mentre si girava verso la gatta.
"Si, adesso potrei mangiare qualcosa," pensò quella, "ma sai che loro credono che tu sia diventata demente?"
"Certo che lo so, topolino," rispose la nonna ridendo, "ma, dio mio, lore due sono ancora così giovani..."